Quattordicesima edizione: ‘o mbriaco.

La smorfia napoletana c’insegna che Cacti, euforbie e stapeliodi, o meglio l’abuso del loro acquisto può portare a uno stato di ubriachezza, e che se sognamo di trovarci in questo stato dobbiamo giocare il 14!

Lungi dall’essere uno stato negativo, l’ubriacatura da cactus configura una condizione di placido benessere, leggerezza e spensieratezza di cui non solo si può, ma SI DEVE abusare. Per la smorfia il quattordici è anche il numero da giocare se si sogna di coltivare piante succulente.

Importante è anche il legame profondo tra questo numero e il cactus globoso: protetto dal suo intrico di spine ne rappresenta l’animo delicato e  intimo, la verità celata dietro ogni apparenza e la grande gioia che giunge dopo ogni periodo di sconforto.

Il quattordici va giocato anche se si sogna una casetta di legno a cui si paga un biglietto da 2 euro, un piccolo buffone vestito di giallo con una penna sul cappello, la grappa di petrolio ungherese, la ventricina, il Re del Cile, un elicottero pieno di tailandesi e, ultimo ma non meno importante l’immagine del venerato San Vincenzo da Amola, protettore della Festa del Cactus.

Le novità

Accanto all’affermata convivialità che riunisce appassionati, gruppi e associazioni sotto la sua ampia ala spinosa, l’edizione 2019 della Festa del Cactus sarà caratterizzata da un ampiamento dell’area espositiva, resa necessaria dalle nuove adesioni di vivaisti che aumenteranno ulteriormente l’offerta di piante succulente interessanti e renderà più semplice e intuitiva la sua visita.

Chi già ci conosce troverà innovazioni significative negli arredi del parco, in gran parte restaurati e che comprendono un nuovo dehor nell’area di accesso all’esposizione. L’edificio del bar-ristorante Cà’ de Mandorli è oggetto anch’esso di ristrutturazione, ma solo per quanto riguarda la sala delle conferenze con video-proiezione che quindi non saranno offerte per questa edizione. L’attività di ristorazione è garantita, come al solito, mentre sono stati potenziati i servizi igienici.

Il programma

Come solito, il programma sarà pubblicato nella sua forma definitiva solo nelle due settimane che precedono l’apertura della manifestazione.

In questo momento possiamo rivelare solo che l’edizione 2019 della Festa del Cactus sarà dedicata al favoloso mondo delle Hoya, di cui abbiamo dato una piccola anticipazione in occasione dell’esposizione KAKTOS tenuta a Roma nei giorni 8 e 9 giugno passati. Più vissuta sarà l’esperienza bolognese, che conterà sulla presenza di uno studioso di importanza internazionale, una grandissima esperta straniera e su alcuni laboratori di coltivazione.

Un cenno a parte merita il tema della coltivazione naturale di cactus e succulente che, dopo la più che riuscita esperienza del 2018, speriamo di rendere ancora più coinvolgente con l’organizzazione di un laboratorio pratico in cui gli adepti saranno seguiti, passo dopo passo, in queste appassionanti tecniche di coltivazione.

Sempre attivo sarà l’angolo degli scambisti, uno spazio ricavato all’interno dell’area SOCIAL CACTUS in cui chiunque può portare qualche piantina o talea in esubero per ottenere qualcosa di interessante in cambio.